ATTIVITA' SVOLTE

 

 

LUNEDI 14 LUGLIO 2014

Monte Palon (Treviso)

 

DOMENICA 13 LUGLIO 2014 

ORE 7,30 Busto Arsizio e Viggiù Clivio e il Vessillo Sezionale Varese sull'Ortigara presso la colonna mozza

 

BARATTO SOLIDALE BUSTO ARSIZIO (gli Alpini sempre in prima fila)

 

ORE Il contingente italiano a Kabul commemora la battaglia di Nikolajewka

 

Anche lontani dalla  Madre Patria, gli italiani del Comando ISAF a Kabul non dimenticano i forti legami con le tradizioni nazionali. Stamattina, infatti, presso la base NATO in territorio afghano sono stati affissi nelle aree comuni dei poster che celebrano il 70° anniversario della nota battaglia di Russia che permise al corpo di spedizione italiano di rompere l’accerchiamento sovietico e di rientrare in Patria. 

Il mattino del 26 gennaio 1943 gli alpini della “Tridentina”, alla testa di una colonna di 40.000 uomini quasi tutti disarmati e in parte congelati, giunsero davanti a Nikolajewka. Dopo 200 chilometri di ripiegamento a piedi, sempre aspramente contrastati dai reparti nemici e dai partigiani sovietici, dopo una giornata di lotta, espugnarono a colpi di fucile e bombe a mano il paese eliminando i russi che si erano trincerati fra le case del paese, protetti da un terrapieno della ferrovia che costituiva un'ottima protezione. Le forze sovietiche che sbarravano il passo agli alpini ammontavano a circa una divisione. Verso le 9,30 venne ordinato di attaccare. In un primo tempo si lanciarono all'assalto gli alpini superstiti del btg “Verona”, del “Val Chiese”, del “Vestone” e del II battaglione misto genio della “Tridentina”, appoggiati dal fuoco del gruppo artiglieria del “Bergamo” e da tre semoventi tedeschi.

La ferrovia, dopo sanguinosi scontri, fu raggiunta. In più punti gli Alpini riuscirono a superre la contro scarpata e a raggiungere le prime isbe dell'abitato dove sistemarono le mitragliatrici, con  gravissime perdite per il violento fuoco nemico. Nonostante le sanguinose perdite, gli Alpini continuarono a combattere con accanimento: fu un susseguirsi di assalti e contrassalti fino alla  conquista della stazione ferroviaria e un plotone del “Val Chiese” riuscì ad arrivare fino alla chiesa.

La reazione russa fu violentissima: gli Alpini furono costretti ad arretrare e a difendersi in attesa di rinforzi. Verso mezzogiorno giunsero in rinforzo i resti del battaglione “Edolo”, del “Morbegno” e del “Tirano”, i gruppi di artiglieria “Vicenza” e “Val Camonica” ed altre modeste aliquote di reparti della “Julia” col battaglione “L'Aquila”.

Molti caddero ma la resistenza era ancora attivissima e l'esito della battaglia non era del tutto scontato. La situazione si faceva sempre più tragica perché il sole incominciava a scendere sull'orizzonte ed era evidente che una permanenza all'addiaccio nelle ore notturne, con temperature di 30-35 gradi sotto lo zero, avrebbe significato per tutti l'assideramento e la morte.

Quando ormai stavano calando le prime ombre della sera e sembrava che non ci fosse più niente da fare per rompere l'accerchiamento, il Generale Reverberi, Comandante della “Tridentina”, saliva su un semovente tedesco e, incurante della violenta reazione nemica, al grido di "Tridentina avanti!" trascinava gli Alpini all'assalto.

I feriti e i combattenti ancora validi si lanciarono verso il sottopassaggio e la scarpata della ferrovia, la superarono travolgendo la linea di resistenza sovietica. I russi sorpresi dalla rapidità dell'azione dovettero ripiegare abbandonando sul terreno i loro caduti, le armi ed i materiali. Il prezzo pagato dagli alpini fu enorme: dopo la battaglia rimasero sul terreno migliaia di caduti. Tutti gli Alpini, senza distinzione di grado e di origine, diedero un esempio di coraggio, di spirito di sacrificio e di alto senso del dovere.

Ten.Col. Stefano Sbaccanti

Addetto Stampa/Portavoce

Tessera Ordine dei Giornalisti n. 129343

Ufficio del Capo di Stato Maggiore del Comando ISAF

Kabul - Afghanistan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricordiamo i nostri morti aiutando i vivi.

Oggi presso la provvidenza il corpo musicale la BALDORIA del gruppo alpini di Busto Arsizio allieta gli anziani ospiti con un concerto di musiche alpine e altri pezzi del loro repertorio.

Dalle Piume alla Penna

21 giugno 2013


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